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Interventi Umanitari
LA MISSIONE
Nell’ottobre 2002 l’associazione Canguro O.N.L.U.S. Flights Aid, vista la tremenda situazione economica in cui versa l’Argentina, ha deciso di organizzare una missione umanitaria per cercare di portare conforto a dette popolazioni.
Di seguito potete trovare un resoconto schematico ed alcune immagini di questa missione umanitaria.
OBIETTIVI
Per questa missione sono state raccolte tre tonnellate di farmaci gentilmente donatici da diverse case farmaceutiche, che abbiamo inviato via nave sino a Buenos Aires in Argentina.
Successivamente detti farmaci sono stati distribuiti con un velivolo nella Provincia di Misiones, al confine tra il Brasile e Paraguay e precisamente nelle cittadine di: Puerto Iguazù, El Dorado e Oberà.
Vista la persistente situazione di crisi in detto paese, pensiamo che sarà nostro obbligo il cercare, per lo meno, di organizzare una nuova missione in Argentina, al più presto.
AZIENDE PARTECIPANTI ALLA MISSIONE
Vogliamo anche nominare e ringraziare le aziende che gentilmente ci hanno messo a disposizione materiale, medicinali, ecc. per portare a termine il nostro compito.
Allo stesso modo desideriamo ringraziare le istituzioni ed organismi che ci hanno fornito aiuto, collaborazione e consigli per la migliore riuscita della missione.
RASSEGNA STAMPA
In questa sezione potete consultare alcuni degli articoli pubblicati dalla stampa argentina riguardanti la missione.
Potete consultare gli articoli nella loro versione originale e la relativa traduzione.
Dott.ssa Maria Aurora Duhalde (REDES) presso la Cancelleria
Materiale pronto per la partenza
EL TERRITORIO - Sabato 25 Gennaio 2003
Donazione della società italiana per tre ospedali di Misiones
Container con medicinali arriva a Iguazú dall'Italia
Sono 2.300 Kg. di medicinali - Saranno distribuiti fra gli ospedali Samic di Iguazú, Eldoreado e Oberá - E' un'iniziativa privata
Puerto Iguazú. Un container carico di medicinali giunge oggi presso l'Ospedale Samic di codesta città donato dalla comunità italiana.
Al riguardo, il segretario della Associazione Italiana di Puerto Iguazú, Carlos Ravasi - il quale inoltre ricopre l'incarico di Segretario del Goberno Municipale, ha dichiarato che la partita di medicinali giungerà a Iguazú fra il pomeriggio di oggi e la mattina di domenica, in un container che la trasporta da buenos Aires. "Si tratta di circa 2.300 kg. di medicinali", ha dichiarato il funzionario, il quale inoltre dichiara che gli stessi saranno distribuiti anche negli ospedali Samic di Eldorado e Oberá.
"L'iniziativa è stata intrapresa da un gruppo di italiani e argentini residenti nel paese europeo", ha dichiarato Ravasi, ed ha aggiunto che l'iniziativa non fa che "consolidare i legami che abbiamo con la comunità italiana".
Ha inoltre dichiarato che sebbene il Ministero della Sanità della provincia è al corrente dell'iniziativa, non si conoscono ulteriori dettagli "dal momento che tutto è nelle mani di Alejandro Modia Rore" chileno di nascinta, e figlio di genitori argentini, residente in Italia da molti anni - il quale è l'incaricato della missione Italo-argentina che ha donato i medicinali.
Inoltre ha confermato l'arrivo di Modia Rore questa mattina a Iguazú (con uno dei primi voli) che nell'occasione sarà ricevuto per il funzionario consolare del Governo Italiano di codesta città, Rosario Pugliese insieme alle autorità municipali ed i rappresentanti dell'associazione Italiana a Iguazú.
Una camera di medicinali
Sebbene l'arrivo del container con un carico così importante sia previsto per le ore 17, la consegna dei medicinali avverrà dopo le 19 presso l'Ospedale Samic della città, occasione nella quale riceverà il carico di medicinali il Dott. Aldo Estrianese, direttore della Terza Regione della Sanità della Provincia, in rappresentanza del ministro dell'area, Telmo Albrech che si trova fuori sede.
Una partita di medicinali per Oberá
Sebbene non sia stato ancora stabilito il momento in cui i medicinali saranno distribuiti agli ospedali di Eldorado e Oberá, ma quel che è stato confermato dall'Associazione Italiana, è che a la Capital del Monte, la partita di medicinali sarà consegnata e trasportata da parte di un circolo di aviatori che normalmente realizzano missioni di solidarietà.
Vale la pena rimarcare la notevole rilevanza di questa donazione, che giunge alla provincia dall'Italia, tenendo conto della mancanza di risorse che soffrono gli ospedali della zona di Misiones e che i mezzi di comunicazione più volte hanno evidenziato.
EL TERRITORIO - 25 Gennaio 2003
Puerto Iguazú
Arriva un carico di medicinali dall'Italia
Puerto Iguazú. Alcuni residenti in Italia hanno organizzato l'invio di un carico di medicinali, che giungerà oggi in questa località, e che saranno destinati agli ospedali di Iguazú, Eldorado e Oberú. Si tratta di un container con 2.500 kg di medicinali, che è rimasto bloccato presso la dogana di Buenos Aires durante alcuni mesi.
Il carico sarà ricevuto nella mattinata di oggi da Rosario Pugliese, corrispondente consolare presso Puerto Iguazú dell'Ambasciata Italiana, e Presidente dell'Associazione Italiana con sede nella città di frontiera.
Pugliese non ha potuto fornire maggiori dettagli sull'origine ne sulle caratteristiche del carico, ma ha dichiarato al nostro giornale che l'iniziativa è di carattere privato, di alcuni italo argentini che si sono stabiliti nel paese europeo. La novità è venuta alla luce mediante il Consolato generale Italiano di Rosario, il quale invia, accompagnando il carico, un loro funzionario.
"Il Viceconsole della provincia di Misiones, il Dott. Morani, mi ha confermato (oggi per chi legge) che domani arriva il container ma non sono a conoscenza del tipo di medicinali che sono stati inviati, ne da quale città italiana proviene la donazione.
Quello che so, è che il container è stato bloccato per parecchio tempo presso la Dogana di Buenos Aires e domani arriverà per via terrestre", ha dichiarato Pugliese in una conversazione telefonica avuta con il nostro giornale.
La cosa sorprendente di questo avvenimento, è che le autorità dell'Ospedale Pubblico Samic di Iguazú, hanno detto di essere completamente ignare del contenuto della donazione, ma nonostante tutto hanno evidenziato l'enorme valore della stessa, proveniente dall'Italia.
La Nación
Organizza e fornisce aiuti umanitari a Misiones
Italiano, pilota e solidale
Alessandro Modia Rore distribuirà 2.300 Kg di medicinali
Alessandro Modia Rore è un giovane pilota italiano di 32 anni e si trova in questo momento in Argentina per portare una donazione composta da un carico di medicinali di 2.300 Kg, che lo stesso ha raccolto e organizzato per la zona nord del paese.
Modia, che già nel 1999 volò in Kossovo per portare medicinali e trasportare bambini feriti, ha creato l'associazione Canguro “ per aiutare gli altri e dare un esempio alla gioventù italiana”, dichiara a La NACION.
Ci racconta che dopo il suo ultimo viaggio all'Argentina rimase profondamente colpito dalla situazione in cui versava il paese e decise che la sua missione successiva avrebbe avuto come destinazione l'Argentina. “Alcuni mi dicevano che se si trattava dell'Argentina non desideravano collaborare poi che lo vedevano come un paese ricco”, restando sorpreso.
Il carico, del valore approssimativo di 170.000 euro, è giunto in nave a Buenos Aires la scorsa settimana e verrà trasportato fino a Misiones nella giornata di domani.
Messo in allarme sui precedenti di aiuti che mai sono giunti a destinazione, il pilota si incaricherà di portare il carico e ripartirlo. Dichiara, “sono io il responsabile, colui che si presenta presso le aziende e sarò io colui che vedrà in faccia il medico che riceverà i medicinali”.
Modia sostiene che il problema di molte organizzazioni per aiuti umanitari è sempre lo stesso: quanto di ciò che viene raccolto e donato giunge realmente a coloro che ne hanno bisogno. “La mia associazione non riceve denaro, bensì servizi e nessuno percepisce stipendi” ha chiarito.
Con la sua associazione Canguro o.n.l.u.s. Flights Aid inoltre si propone “umilmente e dal mio posto, essere di esempio ai giovani italiani, che secondo lui, hanno solo due aspirazioni: “essere calciatori o personaggi televisivi”.
Modia non considera ciò che fa un sacrificio. “La cosa peggiore non è ciò che faccio, ma smettere di farlo. Questo si che mi pesa!” insiste.
“Il mio sogno è realizzare un ospedale volante che potrebbe essere donato da compagnie aeree che hanno aeromobili fermi che generano solo costi”. In base ai suoi calcoli, trasformare un aereo in ospedale può costare un minimo di 400.000 dollari. “Dovremmo continuare a chiedere aiuto”, ha aggiunto.
Quotidiano
Articolo in corso di traduzione