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Argentina 2003

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El Territorio - Sabato 25 Gennaio 2003

EL TERRITORIO - Sabato 25 Gennaio 2003
Donazione della società italiana per tre ospedali di Misiones
Container con medicinali arriva a Iguazú dall'Italia
Sono 2.300 Kg. di medicinali - Saranno distribuiti fra gli ospedali Samic di Iguazú, Eldoreado e Oberá - E' un'iniziativa privata

Puerto Iguazú. Un container carico di medicinali giunge oggi presso l'Ospedale Samic di codesta città donato dalla comunità italiana.
Al riguardo, il segretario della Associazione Italiana di Puerto Iguazú, Carlos Ravasi - il quale inoltre ricopre l'incarico di Segretario del Governo Municipale, ha dichiarato che la partita di medicinali giungerà a Iguazú fra il pomeriggio di oggi e la mattina di domenica, in un container che la trasporta da buenos Aires.

"Si tratta di circa 2.300 kg. di medicinali", ha dichiarato il funzionario, il quale inoltre dichiara che gli stessi saranno distribuiti anche negli ospedali Samic di Eldorado e Oberá.

"L'iniziativa è stata intrapresa da un gruppo di italiani e argentini residenti nel paese europeo", ha dichiarato Ravasi, ed ha aggiunto che l'iniziativa non fa che "consolidare i legami che abbiamo con la comunità italiana".

Ha inoltre dichiarato che sebbene il Ministero della Sanità della provincia è al corrente dell'iniziativa, non si conoscono ulteriori dettagli "dal momento che tutto è nelle mani di Alejandro Modia Rore" chileno di nascinta, e figlio di genitori argentini, residente in Italia da molti anni - il quale è l'incaricato della missione Italo-argentina che ha donato i medicinali.

Inoltre ha confermato l'arrivo di Modia Rore questa mattina a Iguazú (con uno dei primi voli) che nell'occasione sarà ricevuto per il funzionario consolare del Governo Italiano di codesta città, Rosario Pugliese insieme alle autorità municipali ed i rappresentanti dell'associazione Italiana a Iguazú.

Una camera di medicinali
Sebbene l'arrivo del container con un carico così importante sia previsto per le ore 17, la consegna dei medicinali avverrà dopo le 19 presso l'Ospedale Samic della città, occasione nella quale riceverà il carico di medicinali il Dott. Aldo Estrianese, direttore della Terza Regione della Sanità della Provincia, in rappresentanza del ministro dell'area, Telmo Albrech che si trova fuori sede.

Una partita di medicinali per Oberá
Sebbene non sia stato ancora stabilito il momento in cui i medicinali saranno distribuiti agli ospedali di Eldorado e Oberá, ma quel che è stato confermato dall'Associazione Italiana, è che a la Capital del Monte, la partita di medicinali sarà consegnata e trasportata da parte di un circolo di aviatori che normalmente realizzano missioni di solidarietà.
Vale la pena rimarcare la notevole rilevanza di questa donazione, che giunge alla provincia dall'Italia, tenendo conto della mancanza di risorse che soffrono gli ospedali della zona di Misiones e che i mezzi di comunicazione più volte hanno evidenziato.

El Territorio - 25 Gennaio 2003

EL TERRITORIO - 25 Gennaio 2003
Puerto Iguazú
Arriva un carico di medicinali dall'Italia

Puerto Iguazú. Alcuni residenti in Italia hanno organizzato l'invio di un carico di medicinali, che giungerà oggi in questa località, e che saranno destinati agli ospedali di Iguazú, Eldorado e Oberú. Si tratta di un container con 2.500 kg di medicinali, che è rimasto bloccato presso la dogana di Buenos Aires durante alcuni mesi.

Il carico sarà ricevuto nella mattinata di oggi da Rosario Pugliese, corrispondente consolare presso Puerto Iguazú dell'Ambasciata Italiana, e Presidente dell'Associazione Italiana con sede nella città di frontiera.

Pugliese non ha potuto fornire maggiori dettagli sull'origine ne sulle caratteristiche del carico, ma ha dichiarato al nostro giornale che l'iniziativa è di carattere privato, di alcuni italo argentini che si sono stabiliti nel paese europeo. La novità è venuta alla luce mediante il Consolato generale Italiano di Rosario, il quale invia, accompagnando il carico, un loro funzionario.

"Il Viceconsole della provincia di Misiones, il Dott. Morani, mi ha confermato (oggi per chi legge) che domani arriva il container ma non sono a conoscenza del tipo di medicinali che sono stati inviati, ne da quale città italiana proviene la donazione.

Quello che so, è che il container è stato bloccato per parecchio tempo presso la Dogana di Buenos Aires e domani arriverà per via terrestre", ha dichiarato Pugliese in una conversazione telefonica avuta con il nostro giornale.

La cosa sorprendente di questo avvenimento, è che le autorità dell'Ospedale Pubblico Samic di Iguazú, hanno detto di essere completamente ignare del contenuto della donazione, ma nonostante tutto hanno evidenziato l'enorme valore della stessa, proveniente dall'Italia.

La Nación - Buenos Aires, Martedì 14 Gennaio 2003

Organizza e fornisce aiuti umanitari a Misiones
Italiano, pilota e solidale
Alessandro Modia Rore distribuirà 2.300 Kg di medicinali


Alessandro Modia Rore è un giovane pilota italiano di 32 anni e si trova in questo momento in Argentina per portare una donazione composta da un carico di medicinali di 2.300 Kg, che lo stesso ha raccolto e organizzato per la zona nord del paese.
Modia, che già nel 1999 volò in Kossovo per portare medicinali e trasportare bambini feriti, ha creato l'associazione Canguro “ per aiutare gli altri e dare un esempio alla gioventù italiana”, dichiara a La NACION.

Buenos Aires, Martedì 14 Gennaio 2003

Ci racconta che dopo il suo ultimo viaggio all'Argentina rimase profondamente colpito dalla situazione in cui versava il paese e decise che la sua missione successiva avrebbe avuto come destinazione l'Argentina. “Alcuni mi dicevano che se si trattava dell'Argentina non desideravano collaborare poi che lo vedevano come un paese ricco”, restando sorpreso.
Il carico, del valore approssimativo di 170.000 euro, è giunto in nave a Buenos Aires la scorsa settimana e verrà trasportato fino a Misiones nella giornata di domani.
Messo in allarme sui precedenti di aiuti che mai sono giunti a destinazione, il pilota si incaricherà di portare il carico e ripartirlo. Dichiara, “sono io il responsabile, colui che si presenta presso le aziende e sarò io colui che vedrà in faccia il medico che riceverà i medicinali”.
Modia sostiene che il problema di molte organizzazioni per aiuti umanitari è sempre lo stesso: quanto di ciò che viene raccolto e donato giunge realmente a coloro che ne hanno bisogno. “La mia associazione non riceve denaro, bensì servizi e nessuno percepisce stipendi” ha chiarito.
Con la sua associazione Canguro o.n.l.u.s. Flights Aid inoltre si propone “umilmente e dal mio posto, essere di esempio ai giovani italiani, che secondo lui, hanno solo due aspirazioni: “essere calciatori o personaggi televisivi”.
Modia non considera ciò che fa un sacrificio. “La cosa peggiore non è ciò che faccio, ma smettere di farlo. Questo si che mi pesa!” insiste.
“Il mio sogno è realizzare un ospedale volante che potrebbe essere donato da compagnie aeree che hanno aeromobili fermi che generano solo costi”. In base ai suoi calcoli, trasformare un aereo in ospedale può costare un minimo di 400.000 dollari. “Dovremmo continuare a chiedere aiuto”, ha aggiunto.

Quotidiano. Domenica 26 Gennaio 2003

Domenica, 26 Gennaio 2003

Container carico di medicinali da distribuire fra gli ospedali di Misiones.
E' giunta la donazione dell'Italia per Puerto Iguazú, Oberá ed Eldorado
Si tratta di un aiuto dell'associazione Canguro, del paese europeo. Il carico è composto da antinfiammatori, antidiarreici e vitamine, fra le altre cose.

Puerto Iguazú. E' giunto a Puerto Iguazú un camion carico di medicinali provenienti dall'Italia e il cui destino sono gli ospedali Samic di Iguazú, Oberá ed Eldorado. Composto da antibiotici, antinfiammatori, antidiarreici, vitamine e medicinali oftalmologici, le medicine saranno distribuite in ciascuno degli ospedali Samic delle suddette città.
L'arrivo del carico di medicinali ha avuto alle 20. Questa donazione di 2.500 Kg. di medicinali è stata possibile grazie all'iniziativa dell'associazione Canguro Onlus Flights Aid. Per realizzare questo importante operazione, è giunto in codesta città il Presidente dell'associazione Alessandro Modia Rore accompagnato da Martin Cruz Usandivaras, rappresentante di Redes (Representación Especial para Acciones de Solidaridad dipendente dal Ministero per gli Esteri e Cultura della nazione).

Modia Rore ha dichiarato che la associazione che presiede è sorta nel 1999, e la sua sede centrale è a Torino, Italia ed iniziato ad operare durante la guerra nel Kosovo, per cercare di portare aiuto a coloro che più ne hanno bisogno.
L'associazione è composta da quattro persone che sono la direzione della stessa e una banca dati di medici, infermieri e piloti che sono disposti a collaborare con l'associazione per aiutare nazioni o aree che hanno bisogno di aiuti immediati.
Tutto ebbe inizio l'anno scorso quando il rappresentante di questa organizzazione era in visita nel nostro paese, al suo ritorno in Italia, nell'ottobre scorso "avviai i contatti con varie case farmaceutiche per poter raccogliere i medicinali, che felicemente oggi - ieri per chi legge - saranno consegnati all'ospedale di questa città e che saranno distribuiti anche a Eldorado e Obeerá" ha dichiarato. Bisogna ricordare anche l' apporto della comunità italiana di Puerto Iguazù che ha collaborato per fare in modo che questo evento si realizzasse. Da parte sua, Martin Cruz Usandivaras sostiene che hanno lavorato dal Ministero per consigliare e collaborare per fare in modo che questo tipo di aiuti si realizzino. "Diamo tutto l'aiuto logistico e tutto ciò che si renda necessario, ed questo il motivo della nostra presenza qui in questo momento" ha aggiunto. Rosario Pugliesse, presidente della Associazione Italiana di Puerto Iguazú, dimostra "che gli italiani non restano inerti e che siamo riconoscenti a questo paese che ci ha accolto quando le nostre genti sono giunte dall'Europa, in particolare dopo la II guerra mondiale".


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